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		<title>Il lungo viaggio delle acque minerali</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 20:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il commercio e il trasporto di acqua minerale confezionata, è un altro aspetto importante nella valutazione dei carichi ambientali. L&#8217;impatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.ltecnoimpianti.it/wp-content/uploads/2012/02/viaggio_acque_minerali.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1104" title="viaggio_acque_minerali" src="http://www.ltecnoimpianti.it/wp-content/uploads/2012/02/viaggio_acque_minerali-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il commercio e il trasporto di acqua minerale confezionata, è un altro aspetto importante nella valutazione dei carichi ambientali. L&#8217;impatto del trasporto dipende da diversi fattori come il tipo di mezzo utilizzato e la distanza percorsa dal produttore al consumatore, passando per il distema distributivo.</p>
<p>Il trasporto di acqua in bottiglia in Italia avviene unicamente attraverso TIR. Annualmente vengono impiegati 480.000 TIR che messi uno dietro l&#8217;altro formano una fila lunga circa 8.000 Km, come da Roma a Mosca e ritorno.</p>
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		<title>I giovani italiani preferiscono l&#8217;acqua del rubinetto</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 20:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 70% dei ragazzi italiani tra i 18 e i 35 anni scelgono l&#8217;acqua del rubinetto considerandola un&#8217; opzione soddisfacente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Il 70% dei ragazzi italiani tra i 18 e i 35 anni scelgono l&#8217;acqua del rubinetto considerandola un&#8217; opzione soddisfacente ed ecologica</p>
<p>Una ricerca commissionata a CRA, società specializzata nella realizzazione di ricerche di marketing nel mercato italiano, da Aqua Italia, associazione di settore, federata a Confindustria, rivela che tra i giovani italiani tra i 18 e i 35 anni la media dei ragazzi che preferiscono l&#8217;acqua potabile del rubinetto, trattata e non trattata, è largamente maggioritaria e supera il 70%.<br />
Questo trend di apprezzamento dell’acqua del rubinetto, apparentemente in crescita tra le nuove generazioni, trova fondamento nel  gusto (oltre il 48%) e nella comodità (oltre il 28%). Più del fattore economico, dunque, influirebbe la convinzione che si tratta di un ‘prodotto’ sano, buono, accessibile.</p>
<p>Questo risultato trova conferma anche quando si parla di alberghi o ristoranti: anche in questo caso il 71% degli intervistati afferma di bere volentieri o addirittura di preferire acqua potabile trattata.<br />
L’indagine di mercato rafforza quanto rilevato da Altroconsumo, il quale ha monitorato le fontanelle di 35 città italiane. Il risultato del monitoraggio ha messo in evidenza che quasi dappertutto la qualità dell’acqua erogata è buona e, anche nei casi più critici, rimane ampiamente dentro i limiti molto severi previsti dalla legge. Il sistema di controlli, accurati e costanti, da parte di acquedotti e Asl difatti funziona bene e garantisce un elevato grado di sicurezza.</p>
<p> Fonte: Virgilio Go Green</p>
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		<title>Qual è l’acqua giusta per te?</title>
		<link>http://www.ltecnoimpianti.it/2012/02/addolcitore-osmosi-inversa-bergamo/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 10:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra impossibile ma non appena una persona sa che mi occupo di trattamento dell’acqua, che sia giovane o più anziano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra impossibile ma non appena una persona sa che mi occupo di trattamento dell’acqua, che sia giovane o più anziano, studente, casalinga o lavoratore la domanda resta sempre quella. Quale acqua devo bere?<br />
E’ una sensazione strana e alquanto imbarazzante perché da “assemblatore da sottoscala”, come spesso la stampa e l’opinione pubblica piace etichettarci”noi produttori di sistemi di trattamento al punto d’uso-, divento un guru dell’acqua, una persona verso la quale riversarela massima fiducia.<br />
Eppure la risposta è semplicissima. Servono a poco sofismi o analisi sull’apporto salino dell’acqua. Bevi l’acqua che ti piace, niente di così complesso. Ma nella cultura comune non è ancora passato il concetto per cui qualsiasi persona può scegliere di fare uscire dal proprio rubinetto l’acqua che preferisce. Una semplice questione di gusto.<br />
E’ vero, spesso la tecnologia ha il bisogno di essere capita prima ancora di essere accettata dall’opinione pubblica che, in questo caso, considera veri sistemi di trattamento dell’acqua “macchinette vendute da truffatori”.<br />
Siamo in grado, però, di stabilire cosa succede quando dal contatore, l’acqua dopo aver percorso chilometri all’interno di tubazioni arriva fino ai rubinetti di casa? Qui nascono mille problemi che fanno credere al consumatore finale che la propria acqua di casa non sia buona o sicura, così da riversare i proprio acquisti sulle bottiglie o pseudo sistemi di trattamento, vedi le caraffe con le loro cartucce; quando la migliore soluzione è proprio un trattamento specifico al punto d’uso.<br />
Think:Water è un’azienda certificata, strutturata e soprattutto professionale, che analizza ogni singolo passaggio, ogni singolo componente e non si accontenta mai della conoscenza raggiunta, perché cerca sempre cosa si può fare di più in merito a una questione così vitale. Insomma stiamo parlando dell’acqua, e non è una cosa così banale, è la base del nostro corpo e della nostra stessa vita.<br />
Ora vorremmo che questa conoscenza e professionalità presente in Think:Water uscisse dal semplice mondo della produzione, ed entrasse, attraverso i commerciali ed ancora più gli installatori o addetti della manutenzione, perché il messaggio di un’acqua affinata al punto d’uso arrivi in ogni casa ed a ogni persona e non solo quelle con cui mi capita di parlare di acqua.<br />
Spesso, noi pensatori e studiosi dell’acqua, noi che affondiamo le maniche nella tecnologia, siamo qualificati, dall’opinione pubblica, alla stregua di “un’armata bracalone” pronti a vendere tutto a tutti e a tutti i costi. Invece no, anzi assolutamente no.<br />
Oggi a smentirlo sono anche i funzionari delle Uls e i Nas della Lombradia che hanno partecipato alle giornate di approfondimento organizzate dal Tifq, in merito proprio a questo argomento: ovvero il trattamento dell’acqua potabile.</p>
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		<title>Acqua minerale sempre più “salata”: aumenti del 2%</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 09:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un’indagine dell’Adoc risulta che le bottigliette di acqua minerale sono aumentate in media del 2% rispetto all’anno scorso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un’indagine dell’Adoc risulta che le bottigliette di acqua minerale sono aumentate in media del 2% rispetto all’anno scorso e quelle da 0,50 litri registrano un +6,6%. Pileri: “I più tartassati sono anziani e turisti. I primi devono necessariamente bere per motivi di salute. I secondi, non informati sulle politiche dei prezzi praticate degli esercizi commerciali, spesso comprano ugualmente, seppur controvoglia”.<br />
D’estate, con il caldo, aumenta il consumo di acqua minerale. Purtroppo i commercianti approfittano di questo ed aumentano il prezzo delle bottigliette. Da un’indagine dell’Adoc emerge che, rispetto allo scorso anno, c’è stato un aumento medio del 2%. “La distribuzione sfrutta a proprio vantaggio il fattore caldo – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – e il fatto che i consumatori non possono astenersi dal bere, in particolare duranti i picchi di calore di una giornata”.<br />
L’Adoc sottolinea come la grande distribuzione, nel periodo giugno-settembre, diminuisca sensibilmente le offerte sulle confezioni famiglia da 1,5 litri, per si sta registrando una contrazione superiore al 30%. E i prezzi vanno alle stelle: aumenti medi del 2,4%, con un massimo del 6,6% per le bottiglie da 0,50 litri delle marche non pubblicizzate. “Un salasso che fa rimanere i consumatori a bocca asciutta – continua Pileri – I più tartassati sono anziani e turisti. I primi devono necessariamente bere, per motivi di salute, nelle ore di punta e nelle giornate più calde. I secondi, non informati sulle politiche dei prezzi praticate degli esercizi commerciali, spesso comprano ugualmente, seppur controvoglia. Questa forte speculazione va combattuta, per ciò chiediamo un intervento deciso e mirato dei Comuni, affinché i vigili urbani controllino e multino gli esercenti che si comportano in modo sleale”.<br />
L’Adoc ha pubblicato sul suo sito una mappa delle 130 tradizionali fontanelle di Roma, consigliando ai turisti di fermarsi lì a bere. “Quasi nessuno tra i turisti stranieri sa che emettono acqua potabile, fresca e gratuita. L’utilizzo di acqua pubblica potrebbe far risparmiare non pochi euro ai turisti assetati, visto che nella zona del centro storico è possibile spendere anche 3 euro per una bottiglietta d’acqua da mezzolitro”.<br />
E, sempre in tema di temperature elevate, l’Adoc chiede l’esenzione Iva per gli anziani che acquistano un impianto di aria condizionata per la casa. “Il caldo torrido rappresenta un disagio diffuso, soprattutto per gli anziani – conclude Pileri – e deve essere affrontato con urgenza e concretezza. Ricordiamo ancora tristemente l’estate del 2003, quando in Italia si registrarono 20 mila morti in più rispetto all’anno precedente, tra cui circa 7 mila anziani. Non si può affrontare un problema così delicato senza un piano d’azione che lo sappia arginare. Per questo chiediamo al Governo l’esenzione dell’Iva per gli anziani che acquisteranno condizionatori per la casa di residenza”.<br />
Ricordiamo inoltre che sfuggire al caldo torrido costa in media 3 euro al giorno, tenendo acceso il condizionatore per 12 ore, un uso intensivo per tutta l’estate comporta quindi un aggravio sulla bolletta energetica di circa 163 euro. In questo senso, per risparmiare energia e ottenere un conto meno salato in bolletta, l’Adoc ha diffuso un vademecum di consigli su come utilizzare al meglio il condizionatore. L’Associazione, infine, chiede al Governo sgravi fiscali totali sulle bollette della luce dei mesi estivi per gli anziani over 75, se intestatari delle bollette e esenzioni fiscali per gli stessi anziani che acquisteranno condizionatori per la casa di residenza.</p>
<p> <a href="http://pensaacqua.files.wordpress.com/2011/08/980_m.jpg"><img title="980_m" src="http://pensaacqua.files.wordpress.com/2011/08/980_m.jpg?w=150&amp;h=126" alt="" width="150" height="126" /></a></p>
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		<title>L’acqua di casa ed il problema delle deroghe. Facciamo chiarezza</title>
		<link>http://www.ltecnoimpianti.it/2012/02/depurazione-bergamo/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 09:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo integralmente l’intervista a Franco Carlotto, General Manager ThinkWater, uscita sul Corriere Termoidrosanitario “L’acqua di casa – secondo Franco Carlotto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo integralmente l’intervista a Franco Carlotto, General Manager ThinkWater, uscita sul Corriere Termoidrosanitario</p>
<p>“L’acqua di casa – secondo Franco Carlotto, General Manager ThinkWater – è generalmente buona e ha un costo fino a 1.000 volte inferiore di quella in bottiglia. L’utente si lamenta, di solito, per il cattivo odore e sapore causato dal cloro e dall’eccessiva presenza di calcio, eppure il problema italiano più grave sono le deroghe. Dodici sono le regioni italiane dove alcune sostanze presenti nell’acqua potabile superano i limiti prestabiliti. Il problema è importante quando si tratta di metalli pesanti come l’arsenico, per il quale è intervenuta addirittura l’Unione Europea. Il DL 31/01 fissa le caratteristiche dell’acqua potabile e i limiti degli inquinanti presenti, seguendo le stesse linee guida dettate dall’Oms e basandosi sulla più aggiornata letteratura scientifica. L’errore della legislatura è quello di normare l’acqua di acquedotto e quella in bottiglia con due diversi decreti, con la seconda sottoposta a un regime di maggiore tolleranza”.<br />
Quali soluzioni offrite? “Per l’acqua potabile il kit Pro:Fine toglie tutte le sostanze in sospensione, nonché elimina il cloro e i clorocomposti, mantenendo la sicurezza batteriologica. Inoltre, rimuove eventuali pesticidi, inquinanti, torbidità, fibre di amianto e cisti. Si tratta di cartucce filtro a innesto rapido sotto il lavello.<br />
Sono semplici da installare ed economici, approvati dal Tifq e conformi alle norme del ministero della Salute.<br />
Inoltre, proponiamo dei sistemi di affinaggio dell’acqua da bere che intervengono sulla salinità residua, per acqua più o meno leggera. Parlo, in questo caso, del sistema a osmosi inversa Mini:Blue. Per l’acqua per usi industriali le tecnologie sono molte, tutte utilizzate anche per il domestico e che rispondono a specifiche esigenze: filtrazione meccanica a sedimenti, carbone attivo di origine vegetale di elevatissima qualità, carbon block argentizzato, resine decalcificanti, resine per usi specifici (come l’eliminazione dell’arsenico), membrane per osmosi inversa e fibra cava per ultrafiltrazione (quest’ultima fino a 0,15 micron), raggi<br />
UV. Quando si parla del settore industriale i volumi d’acqua utilizzati sono sempre superiori a quelli domestici. Ecco perché, produciamo sistemi, come l’HydroBox, che permettono ampie portate. Inoltre, sia per il settore professionale sia per l’industriale, le esigenze possono essere più mirate. Anche in questo caso, la tecnologia delle cartucce Pro:Fine permette di trovare il trattamento ideale”.</p>
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		<title>Per un uso consapevole dell’acqua</title>
		<link>http://www.ltecnoimpianti.it/2012/02/sistemi-di-trattamento-bergamo/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 09:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla legislazione ai sistemi di trattamento. Tutto quello che dovremmo sapere dell’acqua PREMESSA – Proprio in questo periodo si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dalla legislazione ai sistemi di trattamento. Tutto quello che dovremmo sapere dell’acqua</strong></p>
<p>PREMESSA – Proprio in questo periodo si è avviato in ambito nazionale un importante dibattito che vede coinvolti sia soggetti istituzionali, aziende e associazioni con la consapevolezza di dovere promuovere iniziative non più procrastinabili per un uso più consapevole della risorsa acqua sia per questioni economiche che ambientali. L’accendersi dei riflettori su questo delicato argomento, vede coinvolti in prima fila anche le associazioni di categoria e consumatori e ciò contribuisce ad ampliare i termini del dibattito portando in evidenza ciò che da anni noi costruttori tra mille difficoltà e diffidenze cerchiamo di sottolineare.<br />
Le aziende serie e consapevoli da sempre hanno sviluppato prodotti tecnologicamente sempre più evoluti, conformi alle più restrittive normative a livello europeo e proponendo noi stessi normative a tutela del consumatore finale. In questo settore si è dimostrato che quando si parla di responsabilità sociale d’impresa, parola troppo spesso genericamente usata, qui si è tradotta in fatti concreti che pongono l’Italia al vertice per qualità dei prodotti presentati e per innovazione tecnologica e rispondente ai requisiti sanitari più restrittivi. Per anni con una informazione corretta e puntuale abbiamo concorso allo sviluppo di normative sempre più stringenti in materia di costruzione e qualità dei prodotti e con rigore scientifico in piena trasparenza e con equilibrio in collaborazione con gli enti di controllo, abbiamo contribuito al perfezionamento delle leggi vigenti in materia con il solo scopo di regolamentare e disciplinare la costruzione delle apparecchiature al punto d’uso.<br />
I nostri migliori alleati in questa lunga battaglia ideologica oggi sono i gestori degli acquedotti pubblici che nell’andare degli anni hanno elevato gli standard qualitativi sino ad essere considerati tra i migliori in Europa, mentre l’uso di acqua in bottiglia, in questi anni ha raggiunto volumi vertiginosi tali che una sola rete distributiva italiana vanta la vendita di 600 milioni di bottiglie all’anno! Lasciando irrisolti dal punto di vista solistico i problemi di fondo: sono scelte che hanno costi elevati per ogni famiglia e anche per la collettività visto l’enorme quantitativo di plastica da riciclare e il costo energetico per spostare questi volumi da una parte all’altra della penisola con emissione di enormi quantità di CO2. Pensate si è calco- lato che mettendo in fila tutti i tir adibiti al trasporto dell’acqua in un anno si avrebbe una fila che potrebbe unire Mosca a Roma!<br />
Nonostante il DM 443/90 disciplini con precisione le grandi famiglie dei sistemi di trattamento acqua, in questo periodo sono comparsi sul mercato prodotti non sempre ben definiti generando possibili confusioni nel consumatore e su ciò che sta realmente per acquistare. Chiariamo che la parola generica di “depuratore” o “filtro” nella applicazione al punto d’uso non definiscono praticamente nulla in quanto sono enunciazione talmente generiche applicabili ad un principio fisico, perciò nel nostro caso parleremo di filtrazione fine membrana o a cartuccia che devono per definizione trattare acqua potabile. Siamo perfettamente a conoscenza che alcune aziende, disinvolte, hanno posto in vendita “caraffe filtranti” definendoli filtri quando esse sono volgarmente una manciata di resina e una manciata di carbone a tamponarne l’acidità che NON è in grado di filtrare assolutamente nulla come l’ingannevole presentazione farebbe presupporre. Detto per inciso secondo il mio modesto parere esse non rientrano assolutamente nel DM di riferimento e dati i pesanti rilasci batterici non supererebbero le analisi di laboratorio e perciò NON sono approvate per la commercializzazione secondo le leggi italiane vigenti in materia. Dato il basso costo di acquisto imperversano ormai in ogni supermercato, ma leggendo attentamente le istruzioni d’uso allegate che ne indicano i limiti, se ne intuiscono i potenziali pericoli… infatti debbono essere conservate in frigorifero, per nessuna ragione lasciate all’esterno con acqua al loro interno etc… ciò indica che il timore di possibili inquinamenti batterici è elevatissimo. In pratica esse sono assimilabili a scambiatori di ioni e quindi per questa ragione non possono essere definiti filtri perché appunto non sono in grado di garantire nessun grado di filtrazione nei confronti delle sostanze in disciolte o di rimozione di metalli pesanti, nitriti o batteri, anzi ne possono diventarne l’incubatrice se non osservate scrupolosamente le prescrizioni d’uso.<br />
Per la legislazione italiana quando si parla di impianti trattamento acqua ad uso potabile e di rispondenza dei materiali utilizzati alle norme vigenti, vorrei sottolineare che solo una certificazione ufficiale ottenuta attraverso un organismo terzo istituzionale indipendente, nel nostro caso TIFQ, è in grado di garantire la conformità del prodotto alle normative vigenti e garantire l’esistenza di un protocollo di prova approvato dopo lunghi test in laboratorio e quindi garantendo la validazione del prodotto.<br />
Tralasciando i filtri a cartuccia grossolani che la legge prevede essere di tipo lavabile e con un grado di filtrazione uguale o superiore ai 60 Micron definiamo le diverse tipologie “point of use” in relazione le loro capacità di affinaggio con una brevissima descrizione.<br />
MICROFILTRAZIONE<br />
La microfiltrazione prevede l’uso di cartucce o membrane polimeriche in foggia di cartucce con un grado di filtrazione orientativamente compreso tra i 10 e i 0,1 Mcr La microfiltrazione consente di erogare acqua di elevata purezza e nel taglio più basso consente di trattenere i batteri che potrebbero proliferare nell’acqua o negli impianti di adduzione.</p>
<p>ULTRAFILTRAZIONE<br />
Ad un livello più elevato di filtrazione ovvero più fine troviamo l’ultrafiltrazione che rappresenta il primo passo nel mondo delle membrane dove il taglio molecolare è compreso tra i 0,1 e i 0,001Mcr. Con questa finezza di filtrazione l’ultrafiltrazione è in grado di intervenire sugli ioni ossia ridurre il contenuto salino dell’acqua.<br />
NANOFILTRAZIONE<br />
La nano filtrazione rappresenta il passaggio intermedio tra la ultrafiltrazione e l’osmosi inversa perché con un tenore salino più elevato consente di rigettare circa il 50% dei sali con una efficienza maggiore nei confronti degli ioni bivalenti (tra cui il Calcio e Magnesio il che riduce la durezza dell’acqua) e garantendo la pressoché totale eliminazione dei batteri e sostanze organiche. Una quota parte dell’acqua prodotta deve essere avvia- ta allo scarico per evitare la precipitazione dei sali sulla membrana.<br />
OSMOSI INVERSA<br />
Rappresenta al momento attuale il massimo dell’efficienza nella rimozione degli ioni dell’acqua arrivando a rimuovere anche il 95% dei Sali presenti nell’acqua e<br />
RUBRICA in grado di ridurre sensibilmente la presenza di Nitrati e microinquinanti presenti ormai nelle acque di mezza Europa a causa del progressivo inquina- mento delle falde freatiche. Anche qui una quota parte dell’acqua prodotta deve essere avviata allo scarico per evitare la precipitazione dei Sali sulla membrana.</p>
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		<title>Osmosi inversa diretta da sottozoccolo Mod.Miniblu</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 11:29:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Miniblu è un elettrodomestico che rende ottima la qualità dell´acqua del rubinetto. Si posiziona facilmente sotto lo zoccolo della cucina, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Miniblu è un elettrodomestico che rende ottima la qualità dell´acqua del rubinetto.<br />
Si posiziona facilmente sotto lo zoccolo della cucina, non occupando spazio prezioso, grazie ad un sofisticato processo ad osmosi inversa, rende l´acqua pura, ideale per bere, cucinare, preparare bevande, lavare frutta e verdura.</p>
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		<title>Refrigeratore gasatore acqua sotto lavello</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 17:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Eroga acqua a temperatura ambiente liscia, fredda liscia e fredda gassata. Refrigeratore compatto per uso domestico. In cucina rappresenta un oggetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eroga acqua a temperatura ambiente liscia, fredda liscia e fredda gassata.<br />
Refrigeratore compatto per uso domestico. In cucina rappresenta un oggetto di design.<br />
Con la sua potenza di refrigerazione di 15 litri/h e 3 litri  in continuo, è al top della gamma della sua categoria.<br />
L’assenza di rubinetti e la zona di erogazione nascosta, rendono il percorso dell’acqua protetto da fonti esterne di contaminazione.<br />
Disponibile nelle tre colorazioni:<br />
- bianco/silver   -   nero metalizzato/silver   -   rosso metalizzato/silver<br />
4 modelli soprabanco e 4 sottobanco per soddisfare ogni esigenza:<br />
(A) fredda   -   (H) calda   -   (WG) frizzante   -   (HWG) calda e frizzante<br />
Misure: cm 28x41x42 (largh x lungh x h) – Consumo: 225W<br />
All’ interno della macchina sono alloggiati il filtro e la bombola di CO2 usa e getta.</p>
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		<title>Refrigeratore gasatore acqua sopra lavello</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 17:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Eroga acqua a temperatura ambiente liscia, fredda liscia e fredda gassata. Refrigeratore compatto per uso domestico. In cucina rappresenta un oggetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eroga acqua a temperatura ambiente liscia, fredda liscia e fredda gassata.<br />
Refrigeratore compatto per uso domestico. In cucina rappresenta un oggetto di design.<br />
Con la sua potenza di refrigerazione di 15 litri/h e 3 litri  in continuo, è al top della gamma della sua categoria.<br />
L&#8217;assenza di rubinetti e la zona di erogazione nascosta, rendono il percorso dell&#8217;acqua protetto da fonti esterne di contaminazione.<br />
Disponibile nelle tre colorazioni:<br />
- bianco/silver   -   nero metalizzato/silver   -   rosso metalizzato/silver<br />
4 modelli soprabanco e 4 sottobanco per soddisfare ogni esigenza:<br />
(A) fredda   -   (H) calda   -   (WG) frizzante   -   (HWG) calda e frizzante<br />
Misure: cm 28x41x42 (largh x lungh x h) &#8211; Consumo: 225W<br />
All&#8217; interno della macchina sono alloggiati il filtro e la bombola di CO2 usa e getta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricerca personale per Assistenza Tecnica</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 16:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>limonta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavora con noi]]></category>

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		<description><![CDATA[TEMPO INDETERMINATO La posizione  ha la responsabilità  di dare assistenza  ai clienti sulle problematiche relative all’utilizzo dei  prodotti o eventuali  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>TEMPO INDETERMINATO</em></strong></p>
<p>La posizione  ha la responsabilità  di dare assistenza  ai clienti sulle problematiche relative all’utilizzo dei  prodotti o eventuali  guasti. E &#8216;necessaria una perfetta conoscenza tecnica dei prodotti ed un continuo aggiornamento sulla manutenzione ordinaria. L’assistenza è fornita a casa del cliente stesso.</p>
<p><strong><em>PRINCIPALI RESPONSABILITA’</em></strong> </p>
<ul>
<li>Assicurare tempestività e puntualità</li>
<li>Risolvere problematiche relative all’installazione, manutenzione ordinaria e straordinaria  e guasti</li>
<li>Garantire un servizio di assistenza tecnica rispettoso del cliente e a fini anche promozionali</li>
<li>Assistere il lancio e l’implementazione di nuovi prodotti</li>
<li>Elaborare statistiche sulle attività di assistenza</li>
<li>Dare indicazioni su particolari malfunzionamenti di prodotti</li>
<li>Dare dimostrazione pratica del funzionamento dei prodotti anche durante le fiere</li>
</ul>
<p> <strong><em>ESPERIENZE TECNICHE</em></strong></p>
<ul>
<li>2 anni di esperienza c/o società realizzante impianti termosanitari</li>
</ul>
<p><strong> </strong><strong><em>ABILITA&#8217; SPECIFICHE:</em></strong></p>
<ul>
<li>Patente B</li>
<li>Buona conoscenza di pacchetto office</li>
<li>Ottime capacità di comunicazione, resistenza allo stress, attenzione al cliente, problem solving</li>
</ul>
<p>Se sei interessato alla posizione per cortesia presenta un Curriculum Vitae a : Alessandro Limonta, Human Resources Manager, Via Don Cattaneo 1/E 24030 Mozzo (Bg) Italia e-mail <a href="mailto:info@ltecnoimpianti.it">info@ltecnoimpianti.it</a> con specifica autorizzazione  Data privacy (D.Lgs 196/03) . Codice posizione da indicare nell’oggetto della mail : <span style="text-decoration: underline;">asstec2011</span></p>
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